Codice Etico Conselab - Conselab_01

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Codice Etico Conselab

Chi Siamo


Il presente Codice Etico contiene i principi fondamentali che ispirano l’attività e le relazioni che CONSELAB intrattiene con tutti gli interlocutori sia pubblici che privati.

Art. 1 - Finalità ed ambito di applicazione
Il presente codice etico (di seguito denominato "codice") reca i principi guida del comportamento dei soggetti che operano, come dipendenti e/o consulenti esterni, presso CONSELAB per la protezione dei dati personali e specifica i doveri di lealtà, imparzialità, diligenza ed operosità previsti dalle normative vigenti.

Art. 2 - Disposizioni generali
Il dipendente e il consulente esterno si impegnano a rispettare il codice al momento dell'assunzione dell'incarico e a tenere una condotta ispirata ai principi di lealtà, imparzialità, integrità ed onestà.
Il dipendente evita ogni atto o comportamento che violi o possa far ritenere violate le disposizioni di legge o di regolamenti.
I rapporti tra la CONSELAB, i dipendenti e i consulenti esterni, sono improntati a fiducia e collaborazione.
Il dipendente si adopera affinché le relazioni con i colleghi siano ispirate ad armonia ed evita atti o comportamenti caratterizzati da animosità o conflittualità.
Il dipendente conforma la propria attività e l'uso dei beni dell'Ufficio ai criteri di correttezza, economicità, efficienza ed efficacia.
Nelle relazioni con l'esterno, il dipendente e il consulente si comportano in modo tale da determinare fiducia e collaborazione da parte dei soggetti che entrano in contatto con l'Ufficio; mostrano cortesia e disponibilità nella comunicazione con il pubblico e curano la trattazione delle questioni in maniera efficiente e sollecita.
La CONSELAB si impegna ed impegna i collaboratori a fornire un servizio di qualità caratterizzato da alcuni elementi essenziali quali: affidabilità, sensibilità, competenza, riservatezza, rispetto, cortesia e sicurezza.

Art. 3 - Imparzialità
Il dipendente e consulente operano con imparzialità, evitano trattamenti di favore e disparità di trattamento, si astengono dall'effettuare pressioni indebite e le respingono, adottano iniziative e decisioni nella massima trasparenza ed evitano di creare o di fruire di situazioni di privilegio.
Nei rapporti con i soggetti interessati a qualunque titolo all'attività di CONSELAB il dipendente e il consulente non assumono impegni né fanno promesse personali che possano condizionare l'adempimento dei doveri d'ufficio.

Art. 4 - Integrità
Il dipendente e il consulente non utilizzano l'Ufficio per perseguire fini o per conseguire benefici privati e personali.
Il dipendente e consulente non si avvalgono della posizione che ricoprono nell'Ufficio per ottenere utilità o benefici nei rapporti esterni anche di natura privata.
Nei rapporti privati, il dipendente e i l consulente evitano di dichiarare o di lasciare intendere la propria posizione nei casi in cui tale menzione non risponda ad esigenze obiettive.
Il dipendente e il consulente non fa uso delle informazioni non disponibili al pubblico o non rese pubbliche, ottenute anche in via confidenziale nell'attività d'ufficio, per realizzare profitti o interessi privati.
Il dipendente evita di ricevere benefici di ogni genere, anche in occasione di viaggi, seminari e convegni, che possano essere o apparire tali da influenzarne l'indipendenza di giudizio e l'imparzialità; inoltre non sollecita né accetta, per sé o per altri, alcun dono o altra utilità da parte di soggetti comunque interessati all'attività della CONSELAB o che intendano entrare in rapporto con esso, con eccezione dei regali di modico valore.
Nel caso in cui riceva pressioni illegittime o gli vengano offerti regali, benefici o altre utilità eccedenti un modico valore, il dipendente è tenuto a darne tempestiva comunicazione alla CONSELAB.

Art. 5 - Conflitto d'interessi
Nella conduzione di qualsiasi attività la CONSELAB. evita situazioni nelle quali vi sia conflitto di interesse.
Il dipendente e consulente si adoperano per prevenire situazioni di conflitto d'interessi con la Conselab, ed eventualmente informano il Responsabile dell’Ufficio.

Art. 6 – Riservatezza
Il dipendente e consulente rispettano il segreto d'ufficio e mantengono riservate le notizie e le informazioni apprese nell'esercizio delle proprie funzioni e che non siano oggetto di trasparenza in conformità alla legge e ai regolamenti.
La privacy dei Clienti e di qualunque altro soggetto dei quali siano raccolti i dati è tutelata in ogni forma, tramite accorgimenti informatici ed organizzativi nel pieno rispetto della legge n. 675/1996 e del decreto legislativo n. 196/2003.
Il dipendente e consulente osservano il dovere di riservatezza anche dopo la cessazione dal servizio.

Art. 7 - Entrata in vigore
Il codice entra in vigore il 01 Ottobre 2015 e può essere aggiornato sulla base dell'esperienza.
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